Ubuntu8.10 su eeePC

In lavorazione.

1) Materiale occorrente.

Una chiavetta USB da almeno 1 GB, vuota, formattata FAT32 (le chiavette che si acquistano sono già FAT32, e quindi dovrebbe essere sufficiente cancellare gli eventuali file presenti).

Un PC con Windows o con una distro Ubuntu 8.10 per preparare la chiavetta (vanno bene anche altre versioni Linux ma in Ubuntu 8.10 è installata una utility di default per creare una chivetta bootabile).

Un collegamento ADSL tramite modem/router ethernet ed il cavo ethernet per collegavi l’ eeePC per procedere a tutta la fase di installazione. Al termine funzionerà il wi-fi.

L’immagine .iso di UBUNTU 8.10 scaricabile da qui.

Il programma Unetbootin per Windows per creare la chiavetta con Windows e scaricabile da qui oppure Unetbootin per Linux scaricabile da qui se si ha a disposizione un sistema Linux (debian derivato) diverso da Ubuntu 8.10.

Un ASUS eeePC :-) . Il test è stato fatto con un ASUS 900A ma dovrebbe funzionare per tutte le versioni dal 700 al 1000H.

Un po’ di pazienza, tempo a disposizione e… calze, mutande, vestaglia di flanella, frittatona di cipolle, una Peroni familiare ghiacciata e rutto libero (cit.). Ricordatevi di staccare il telefono… non si sa mai che chiami il rag. Filini per farvi assistere alla proiezione di “La corazzata Kotiomkin”. :-P

2) Preparazione della chiavetta USB

  • Per Windows: inserite la chiavetta USB, lanciate il programma Unebootin, spuntate “Disk Image” e scegliete la locazione del file .iso da scrivere sul supporto. In “Type” dovreste già vedere “USB Drive” e dovrebbe già essere selezionata la lettera che contraddistingue la chiavetta inserita. Dare l’”OK” ed il gioco è fatto.
  • Per Linux: il link sopra riportato è quello relativo al package .deb. L’installazione parte con un doppio click con l’installatore “gdebi” per pacchetti. Potrebbe essere necessaria l’installazione del pacchetto “syslinux” che si installa da Synaptic. L’interfaccia è identica a quella per Windows e vale lo stesso descritto al punto precedente. Con Ubuntu 8.10 non serve Unetbootin ma utilizzare da Sistema>Amministrazione>Create a USB startup disk con un sistema molto simile a quello già descritto.

3) Booting di Ubuntu 8.10 da chiavetta su eeePC

Inserire la chiavetta USB nel eeePC spento. Accendere l’eeePC e premere a ripetizione il tasto F2 per accedere al Bios. (Ho letto che è possibile accedere alla periferica di boot premendo il tasto “Esc”. Nel mio 900A non funziona. Fare un tentativo con “Esc” non costa nulla.) Nel Bios muoversi con le frecce fino alla scheda di Boot. Selezionare “Hard Disk Driver”; dare Enter e poi ancora Enter su “1st Drive” e selezionare la descrizione relativa alla chiavetta; dare Enter. Deve essere indicata come  “1st Drive” [USB: "qualcosarelativaachiavetta"]. Intanto che siete nel Bios, cercare Advanced>Onboad Device> e mettere Enabled su tutte le opzioni, webcam compresa. Premere F10 per salvare i cambiamenti e riavviandosi l’eeePC farà partire la “Ubuntu Live” come fosse un normale boot da CD. Selezionare la lingua italiana e date Enter sulla scelta di default “Prova Ubuntu senza scrivere nulla nell’hard disk”.

4) Installazione di Ubuntu 8.10

Se fin qui tutto è andato tutto bene si avrà la versione live funzionante sul desktop. Click su “Installa” per far avanzare una normale installazione di Ubuntu. Un consiglio per gli eeePC 700/701: potrebbe non essere visibile il tasto “Avanti” della finestra di installazione; premere “Alt” e tenere premuto il tasto sinistro del mouse che si trasforma a manina e rende possibile lo spostamento della finestra per far apparire il pulsante di selezione. Per il partizionamento scegliere il metodo manuale per due ragioni:

  1. non si deve creare la partizione di Swap;
  2. occorre optare per il file system Ext2.

Qualcuno consiglia il file system ReiserFS ma la scelta di ext2 è preferibile. L’hard disk dell’eeePC è allo stato solido ed ha un numero finito, seppur grande, di scritture. Si faranno più avanti delle scelte per allungare il più possibile la vita del SSD (con Linux si può! ;-) ). Il disco sda è in più partizioni: normalmente ci sono le partizioni SYSTEM e USER come sda1 e sda2 poi ce ne sono due piccole da 8MB  di cui una è quella del BIOS; lasciar stare. Si eliminano le partizioni sda1 e sda2 e, nello “spazio non utilizzato” si creerà la nuova partizione PRIMARIA sda1 per l’intero spazio proposto nella finestra di creazione, con file system Ext2 e Mount point “/”. Applicare le modifiche e proseguire con l’installazione con la scheda dei propri dati di accesso. In questa scheda appare la novità della casella per selezionare l’accesso diretto senza dover digitare utente e password ad ogni riavvio del pc. In meno di 30 minuti l’installazione sarà completa con i relativi file di localizzazione della lingua scelta all’avvio. A questo punto riavviare il pc.

5) Tuning di Ubuntu 8.10: per far funzionare al meglio l’hardware.

1) Occorre installare un kernel specifico con già tutti i driver compilati per il wi-fi, web-cam, audio, microfono, tasti funzione, ecc. dell’eeePC. Aprite un terminale e digitate:

wget http://www.array.org/ubuntu/array-intrepid.list

sudo mv -v array-intrepid.list /etc/apt/sources.list.d/

Questi comandi servono per inserire nelle sorgenti software il repository  “deb http://www.array.org/ubuntu intrepid eeepc”.  Poi questi comandi per la chiave pubblica di cifratura per autenticare il repository.

wget http://www.array.org/ubuntu/array-apt-key.asc

sudo apt-key add array-apt-key.asc

Poi il prossimo comanda ricarica gli indici

sudo apt-get update

Infine scarichiamo ed installiamo il nuovo kernel con

sudo apt-get install linux-eeepc linux-headers-eeepc

Non riavviare!

2) Dobbiamo controllare prima il menu.lst di Grub con

sudo gedit /boot/grub/menu.lst

nel file tutte le linee che iniziano con # non sono significative in quanto il cancelletto indica un commento. Cercate…

default        0

timeout        30

## hiddenmenu
# Hides the menu by default (press ESC to see the menu)
#hiddenmenu

# Pretty colours
color cyan/blue white/blue

In default,  lo zero indica che la selezione predefinita è quella alla prima linea che inizia “title” (la prima senza # davanti) relativa kernel da bootare; timeout 30 vuol dire che dopo 30 secondi verrà bootato il kernel selezionato da default. Si può sostituire 30 con 10 o con altro valore a piacimento. Assicurarsi che ci sia # davanti a hiddenmenu e potete togliere il cancelletto davanti a color cyan/blue white/blue. Ora cercate linee simili alle seguenti:

title     Ubuntu 8.10, kernel 2.6.27-7-generic
root    (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.27-7-generic root=UUID=d4[omissis] splash
initrd   /boot/initrd.img-2.6.27-7-generic
quiet

title     Ubuntu 8.10, kernel 2.6.27-7-generic (recovery mode)
root    (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.27-7-generic root=UUID=d4[omissis] splash
initrd   /boot/initrd.img-2.6.27-7-generic
quiet

title     Ubuntu 8.10, kernel 2.6.27-7-eeepc
root    (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.27-7-eeepc root=UUID=d4[omissis] splash
initrd   /boot/initrd.img-2.6.27-7-eeepc
quiet

title     Ubuntu 8.10, kernel 2.6.27-7-eeepc (recovery mode)
root    (hd0,0)
kernel /boot/vmlinuz-2.6.27-7-eeepc root=UUID=d4[omissis] single
initrd   /boot/initrd.img-2.6.27-7-eeepc

title     Ubuntu 8.10, memtest86+
root    (hd0,0)
kernel /boot/memtest86+.bin
quiet

Se la prima riga è “title Ubuntu 8.10, kernel 2.6.27-7-generic” ed il formato è come questo, vuol dire che con “default   0″ partirà il kernel generico. Occorrerà cambiare “default   0″  in “default   2″. Se invece la prima riga dovesse essere “title    Ubuntu 8.10, kernel 2.6.27-7-eeepc”, “default    0″ va bene così. Salvate il file e riavviate il PC. Giunti a questo punto, dovrebbe funzionare tutto a dovere wireless compreso; fare qualche test per verifica.

5.1) Eliminare i kernel “generic”

Succede che se si lasciano installati i kernel “generic”, il sistema proporrà l’aggiornamento del kernel “generic” più recente e modificherà il menu.lst in modo tale da far partire al riavvio il kernel più aggiornato. In questo modo non verrà utilizzato il kernel-eeepc con la possibilità che l’hardware non funzionerà più a dovere. Prima di fare qualsiasi aggiornamento proposto

digitare nel terminale:

sudo apt-get remove linux-image-2.6.27-7-generic

ATTENZIONE!!!

In questo comando ho indicato 2.6.27-7-generic  perchè nel file menu.lst indicato sopra c’è scritto questo. Potrebbe esservi un 2.6.27-9-generic o tutti e due o altro ancora. Non rimuovete per nessuna ragione quello linux-image-[numero]-eeepc ma solo i linux-image-[numero]-generic ripetendo il comando se ce ne fosse più di uno.

6) Tuning di Ubuntu 8.10: per far durare più a lungo il disco a stato solido.

E’ stato già accennato al fatto che i dischi allo stato solido hanno un numero finito di scritture. Per farlo durare più a lungo occorre fare una “piccola” operazione. Nel terminale digitare:

sudo gedit /etc/fstab

Otterrete un file simile a questo:

# /etc/fstab: static file system information.
#
# <file system> <mount point>   <type>  <options>       <dump>  <pass>
proc            /proc           proc    defaults        0       0
# /dev/sda1
UUID=d42473da-1dd1-486d-a89a-1327bd284222 /               ext2    relatime,noatime,errors=remount-ro 0       1
tmpfs  /var/log  tmpfs defaults 0  0
tmpfs  /tmp  tmpfs  defaults 0  0
tmpfs  /var/tmp  tmpfs  defaults 0  0

Aggiungere le scritte in rosso (noatime dopo relatime e le tre linee tmpfs ecc.)
Salvare il file.

7) Tuning di Ubuntu 8.10: aggiungere programmi di utilità.

Basta cercare un filmato su “youtube” e Firefox chiederà di aggiungere un plugin mancante: accettare di scaricare “flashplayer”. Se cercate di ascoltare un file mp3, un avviso vi dirà che manca un codec e vi chiederà di scaricarlo; proporra due pacchetti da spuntare entrambi per iniziare il download e l’installazione.

Una utility molto valida è Ubuntu Tweak per modifiche di sistema a portata di click scaricabile da qui da installare con il gestore di pacchetti “gdebi”.

Per verificare il funzionamento della webcam occorre installare l’applicazione “cheese” scaricabile con synaptic. Prima però è necessario che sia abilitata da bios (onboardcam> Enabled)

In molti forum consigliano di scaricare anche VLC e w32codec anche questi scaricabili con Synaptic ma è necessario abilitare i rpository medibuntu per ulteriori codec necessari per visualizzazioni di video in vari formati, dvd compresi.

Da un terminale:

wget -q http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg -O – | sudo apt-key add -

poi

sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/intrepid.list -O /etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list

Ora il sistema è pronto e completo. In ogni caso, in rete, i consigli sull’uso di Ubuntu sull’eeepc sono infiniti ma attenzione che il riferimento sia alla Ubuntu 8.10 perchè ancora molto materiale è relativo alla 8.04.

Buon lavoro/divertimento.


5 Risposte a “Ubuntu8.10 su eeePC”

  1. fabricio Dice:

    ciao. ho un 901 e sto pensando di installare ubuntu 8.10
    volevo chiederti, perche dicevi che ext2 è preferibile a reinserf? io su un’altra guida ho trovato che consigliava il reinserft ma sinceramente non me ne intendo cosi tanto.

    e poi cosa significa noatime?

    grazie! e complimenti per la guida

  2. appuntipclinux Dice:

    Dipende se il tuo 901 ha il disco allo stato solido (SSD) o un hard disk “tradizionale”. Nel primo caso le scelte sono orientate ad aumentare la durata del SSD anche se ha detta di molti è una paranoia. Se invece il tuo eeePC ha un hard disk tradizionale puoi benissimo usare la partizione di swap, ext3 o reiserfs.

    Ciao.

  3. jerry Dice:

    ma io ho provato a fare come hai detto tu su UNetbootin
    ma quando faccio ok mi dice selezionare file immagine….
    e cosa devo selezionare??

  4. xoen Dice:

    Conoscete eee-applet? Sembra interessante, spero la mettano nei repository di jaunty.

    A proposito di repository, esiste la possibiltà che funzioni tutto senza installare pacchetti strani o di altri repository???

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